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FEBBRAIO 2012
Australia, Argentina: BS c’è
Editoriale. I primi due grandi viaggi dei giornalisti di Bicisport al servizio dei sogni e della passione dei campioni
BS-02-12-032-033Merckx dica lei
Grande intervista in Australia col Mostro Sacro ospite d’onore al Tour Down Under. Sui tre tenori Gilbert, Evans e Hushovd? «Si pesteranno i piedi». Sul calendario? «Le grandi corse vanno rispettate. Impariamo dai tennisti che non mancano mai ai grandi appuntamenti». Su Giro e Tour? «Si possono correre e si possono vincere tutti e due nella stessa stagione. Non raccontiamo sciocchezze». Su Cadel Evans? «Niente Giro. Sbagliano lui, Schleck e Contador». Su Cavendish? «Ha vinto un grande mondiale. Punterà forte sulla Sanremo. Ma Gilbert potrebbe mandarlo per aria sul Poggio». Su Garzelli? «Sbagliato escludere la sua squadra dal Giro Chiamare i tedeschi per raccogliere denaro televisivo è un errore Il Giro lo fanno storicamente i corridori». Su Nibali? «E’ un campione con la C maiuscola. Deve fare Giro e Tour. L’anno scorso non è stato fortunato». E su Basso? «Sono d’accordo con quello che ha detto Cipollini a Bicisport. Deve aiutare Nibali però forse potrebbe fare un buon Giro». I nostri giovani? «Mi piacciono molto Modolo e Guardini. Hanno fame di vittorie come avevo io alla loro età. Anzi, sempre...». Sulla maglia azzurra negata agli ex dopati? «Uno sbaglio colossale. Scontata la pena sono come gli altri». E infine su Valverde? «L’ho visto pedalare molto bene in Australia Tornerà in prima fila»
BS-02-12-042-043I tre tenori? Fanno paura
Qui Spagna. Siamo andati a vedere come procedono gli allenamenti dell’armata rossa della Bmc. Gilbert, Evans ed Hushovd non scherzano. Si salvi chi può...



Gilbert affamato. Classiche prenotate
Il campione belga approda alla Bmc e prende subito la barra di comando della fortissima corazzata rossoneri. «Sono pronto a ripetere la stagione scorsa e a rivincere su ogni terreno. Alla Sanremo ci proverò ma il mio sogno è catturare il Fiandre e bissare la tripletta Amstel, Freccia e Liegi»
Ma Evans scalpita pensando al Tour...
Il vincitore dello scorso Tour vive il periodo più bello della sua vita. E’ diventato padre di un bambino  etiope adottato a dicembre. Una spinta in più verso la seconda maglia gialla della sua carriera. «Alla Tirreno mi rivedrete sul podio mentre al Nord aiuterò Gilbert»
E Hushovd zitto zitto fa rotta sul Giro
Adesso ascoltiamo il possente campione norvegese. Alla Sanremo ci crede e se Gilbert fallirà, lui sarà pronto a cogliere l’occasione d’oro. Ma per Thor, il vero, grande obiettivo è la Parigi-Roubaix. «Questa volta non fallirò così come conquisterò in Danimarca la prima maglia rosa»
BS-02-12-056-057Viviani e Chicchi due frecce tricolori
Qui Argentina. TOUR DE SAN LUIS / Vince Leipheimer dominando a crono e controllando in salita. Due tappe a Chicchi e una per Viviani, che cresce sicuro e limpido Contador re in salita. Grandine il primo giorno, poi un caldo tremendo. Nibali in progresso. Velocisti sugli scudi. E’ già iniziata la volata di Sanremo...

BS-02-12-062-063Nibali al Giro? La squadra dice NO
La tappa in Argentina era stata durissima a causa di una grandinata fortissima Però la sera era serena e propizia ad una lunga chiacchierata. Una bella “vivisezione” tecnica del campione. La sua maturazione, gli allenamenti specifici, la cura dell’alimentazione in corsa e la convivenza con Basso

BS-02-12-068-069Con Alberto nel silenzio con la sentenza sul collo...
Mancano pochi giorni alla decisione che darà la svolta alla carriera del madrileno. Contador è nervoso chiuso. Eppure trova le forze per vincere sul traguardo del Mirador de El Potrero. L’inverno senza allenarsi. E quello scatto a duemila metri dall’arrivo, come uno sfogo...

Andiamo a scoprire il Pozzato di Scinto
Il Tour de San Luis ha segnato anche il debutto del vicentino. «Sono convinto di aver lavorato bene - dice - sento che l’aria è cambiata  ma ora contano i risultati. Niente più scuse, devo ritrovare il feeling con il successo». Farà il Qatar per il ritmo, poi punterà sul Laigueglia
BS-02-12-078-079Carovana in moto nella terra dei canguri
Qui Australia. TOUR DOWN UNDER / L’australiano Gerrans vince precedendo Valverde giunto a pari tempo e vincitore della tappa più dura. Una corsa seguita ogni giorno da centomila spettatori e tormentata da un grande caldo (40 gradi). Benino Petacchi, da parte nostra, e pochino Bennati...

BS-02-12-086-087Valverde è tornato “cattivo” cambiato
Era molto emozionato nel giorno dell’esordio dopo la lunga assenza. Quella mattina ci siamo isolati per chiacchierare ma si capiva che per lui la tensione era  alta. «Ho sbagliato, ho pagato, ora basta»  Parla solo di gare, di avversari. Lascerà spazio a Visconti nella Sanremo, poi le Classiche e (udite, udite) il podio del Tour

Il vecchio torero colpisce ancora...
Il campione spagnolo di tre mondiali e tre Sanremo ha anticipato il debutto alle corse per essere in super condizione a primavera. La Katusha gli ha dato fiducia per l’ultima stagione da professionista e lui vuole ripagarla vincendo la quarta Sanremo. Chiede solo più fortuna dello scorso anno...
BS-02-12-094-095Ma sentite che cosa vuol fare Petacchi
Lo abbiamo incontrato sotto il sole di Adelaide. E’ carico, ottimista, grintoso Sogna la Sanremo. Correrà il Fiandre Davvero? «Sì, davvero. Poi stop, rinuncerò al Giro per il Tour. Ma uscito con una bella gamba, non potrò andare alle Olimpiadi Una vera ingiustizia della Federazione...» Vuol gareggiare ancora due anni

Riecco la terribile Bola del Mundo
VUELTA DI SPAGNA / Ecco il tracciato della 67ª edizione  che partirà da Pamplona e si snoderà interamente nella parte settentrionale del Paese. Tappe brevi. Si ritorna nei Paesi Baschi e a Barcellona. Solo 56 i chilometri a crono. Sei gli arrivi in quota (e altri quattro traguardi su rampe arcigne). Resa dei conti sulla micidiale montagna dove nel 2010 Nibali diede spettacolo e legittimò la vittoria. Ma prima, attenzione all’inedito Cuitu Negru...
Ma quanta Italia nel WorldTour...
Guardate qua: c’è dovunque la grande scuola del ciclismo italiano. L’Australia esordisce tra le squadre WorldTour, resta però l’Europa la culla del grande ciclismo (15 formazioni su 18). Sei Nazioni possono vantarne due: Belgio, Francia, Italia, Olanda, Spagna e Stati Uniti. E in ben 14 clan c’è personale italiano. Non solo corridori (67 nella massima categoria), ma anche manager, tecnici, massaggiatori, meccanici...
Il Sior diventa Evo ed arriva il Mejio
Visto da vicino. Elite
Solo perni oversize con il BB386 Evo
Visto da vicino. Fsa
Reach ristretto per una super “Presa”
Visto da vicino. Deda Elementi
La “sorella minore”  si fa apprezzare...
Visto da vicino. Bmc
L’Izoard cambia pelle e diventa Xp
Visto da vicino. Wilier Triestina
Materiali top secret per ridurre gli attriti
Visto da vicino. Gold Race
BS-02-12-114-115Indole elettronica con Duo Trap e Di2
Riflettori su... Trek Madone 5.9




Di Gioia premiato  dai suoi clienti
MASTRO ARTIGIANI. Le classifiche finali 2011. ?I sostenitori del meccanico umbro “si svegliano” nel finale e spediscono una valanga di voti che travolge Botta. L’artigiano campano, in testa fin dalla prima tappa, è costretto a consolarsi con la piazza d’onore. Terzo posto per Marcelli
Aru e Cattaneo, un conto aperto
Nonostante il massiccio passaggio fra i pro’, due fra gli U23 più forti sono rimasti ancora per un anno a fare esperienza e giocarsi le corse a tappe più importanti. Sono Aru e Cattaneo. Il primo, grimpeur di razza, ha vinto il Prestigio 2011 e debutterà con l’Astana in agosto. L’altro, passista scalatore, andrà alla Lampre. L’anno scorso si sono divisi i principali Giri. E ora sono pronti per la sfida finale...
L’Ancma a Verona. E’ guerra con Padova
Primo piano
BS-02-12-134-135Due ammiraglie da tener d’occhio
COLNAGO. Dopo 11 anni di gavetta come diesse tra  i dilettanti Mirko Rossato debutta fra i pro’. Sarà tecnico e allenatore. Lavori in corso per quanto riguarda il gruppo veloce attorno a Modolo. Di Brambilla e Pozzovivo dice: «Hanno numeri notevoli». E Battaglin? Cresce...

ANDRONI. Il settimo posto di Rujano al Giro 2011 ha convinto Savio che ormai si possa puntare al podio. Ma non c’è solo il venezuelano Serpa e Sella diranno la loro  nelle tappe più dure. E poi c’è il giovane Felline atteso quest’anno al grande salto di qualità
Al treno di Modolo ci pensa Rossato
Sull’ammiraglia del Team Colnago sale da quest’anno Mirko Rossato, tecnico vincente fra i dilettanti. Reverberi lo cercava da anni e lui questa volta ha accettato. Varato un programma di raduni e allenamenti mirati. La voglia di creare le complicità giuste per ottenere i risultati migliori. Guiderà ragazzi che conosce da quando erano U23. Il gruppo di Modolo. Brambilla e Pozzovivo scalatori fenomenali. E poi Battaglin, la vera rivelazione...
Ma Battaglin cosa può fare?
Abbiamo approfittato del raduno del Team Colnago per incontrare Enrico Battaglin, uno dei neopro’ italiani più talentuosi. Lo paragonano ad Argentin. Lui si tira indietro, però intanto lo scorso anno ha vinto la Coppa Sabatini alla quinta corsa da stagista. E adesso dove vuole arrivare? Farà la Sanremo per aiutare Modolo, poi punta ad andare forte nella seconda parte di stagione. I grandi sono avvisati, ma tanto lo tenevano già d’occhio...
L’Androni gioca con tante punte
Gianni Savio è soprannominato il “Principe” per il suo stile Parafrasando il calcio sarebbe un allenatore alla Zeman perché fa correre la sua formazione all’attacco. Ha sempre avuto squadre di scalatori. Serpa, Sella e Rujano sanno far male quando la strada sale, ma il gruppo si sta rinforzando su altri fronti. Dopo Ferrari e Rodriguez ecco Felline. Con un piccolo budget riescono a fare cose grandi. E mai come quest’anno puntano al Giro
Non solo Rujano. Attenti a Felline
Nella squadra di Gianni Savio è approdato Fabio Felline talento torinese, classe 1990. E’ professionista da due anni e ha già vinto quattro corse. Grande determinazione nonostante l’età: «Magari sembra che me la tiro, in realtà voglio capire chi ho di fronte». Lo misero in bici suo nonno e suo padre. Dopo il diploma, ha lasciato gli studi per la bici. Carriera scintillante da junior e U23. Va forte in salita ed è anche veloce. Nel 2012 cercherà risultati più pesanti
Daniele Ratto
In confidenza. Data di nascita: 5 ottobre 1989. Luogo: Moncalieri (To). Peso: 68 chili. Altezza: 1,80. Professionista dal 2010. Vittorie: 1. Squadre: Liquigas-Cannondale
BS-02-12-174-175Venite con noi nel maso di Moser?
Un giorno con lo “sceriffo” camminando fra le vigne di Gardolo. Un viaggio profondo e lento nella sua storia. La famiglia. L’insegnamento di sua madre. Le sberle. I fratelli. Il ritmo lieto della campagna. La bicicletta. La fame. La voglia di vincere. La fede. L’amore. I soldi. Le scarpe nuove. E la solidità di un uomo sincero, concreto caparbio, riservato, scolpito nel porfido...
 
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